Respiro

respiro2L’importanza della respirazione in Bioenergetica è dovuta alla sua funzione primaria di apporto di energia al corpo attraverso l’immissione di ossigeno e al suo collegamento con le sensazioni e le emozioni. Rispetto alla funzione di carica energetica possiamo avere tre condizioni. La condizione di respirazione normale, dove nel movimento respiratorio viene coinvolto tutto il corpo, che risulta in un apporto ottimale tra carica e scarica di energia. Possiamo avere invece due condizioni di respirazione “patologica”: in una le tensioni muscolari croniche limitano la respirazione al torace con esclusione del diaframma e della pancia e l’onda respiratoria è quasi impercettibile. In questa condizione non si respira aria a sufficienza e l’organismo risulta sottocaricato, con conseguente predisposizione a stati depressivi. Un altro tipo di respirazione disfunzionale è quello limitato invece al diaframma e alla pancia con esclusione del torace. respiro scorrettoIn questo caso il torace rimane bloccato in posizione inspiratoria dalle tensioni croniche ed è compromessa la capacità di espirare completamente. Ciò influisce sulla funzione di scarica di energia: rimane dell’energia in eccesso nel corpo che può predisporre a stati ansiosi. L’altro aspetto importante della respirazione è il suo collegamento con le sensazioni e le emozioni. Più respiriamo e più abbiamo delle sensazioni nel corpo: l’ossigeno immesso con la respirazione carica di energia il corpo e ne aumenta la motilità spontanea portando alla percezione delle sensazioni corporee. Al contrario, una respirazione limitata diminuisce la motilità del corpo e la percezione delle sensazioni, portandoci ad avere minor contatto con noi stessi. Si può dire che il blocco della respirazione sia il maggiore ostacolo al recupero della salute emotiva. Questo perché il meccanismo di repressione delle emozioni parte proprio con una limitazione della respirazione: se respiro meno sento meno, e se questa condizione diventa cronica, alcune emozioni vengono mantenute lontane dalla coscienza principalmente proprio attraverso la limitazione del respiro. Al contrario, stimolando e ampliando la respirazione, possiamo far emergere emozioni represse e dare loro libera espressione.respiro3 Infine, una buona respirazione permette un ottimale rilassamento dei muscoli contratti. Questo perché un muscolo, per rilassarsi, ha bisogno di energia: un muscolo rilassato in effetti è un muscolo carico e pronto ad agire, mentre un muscolo contratto è teso, bloccato e isolato dalla rete dei nervi. Unendo quindi gli esercizi bioenergetici ad una buona respirazione si dà al corpo l’occasione di avere gli strumenti necessari per liberarsi della tensione e di avere l’energia necessaria per mantenere il rilassamento muscolare.